Mario Toniutti, amministratore delegato del gruppo friulano Illiria, affida alla testata Il Nord Est la sua analisi sulle priorità e sul futuro del vending italiano.
Riportiamo la sua dichiarazione integrale, rilasciata al giornalista Riccardo De Toma e pubblicata dal quotidiano il 15 luglio 2026.
“Servono regole che tutelino la competitività delle nostre imprese da una rigidità che non vale per i produttori extra Ue”. Mario Toniutti, AD del gruppo friulano Illiria, una delle principali realtà a Nordest nell’ambito della distribuzione automatica di bevande e alimenti, spiega così una delle priorità che guideranno il suo terzo mandato di vicepresidente nazionale di Confida, l’associazione aderente a Confindustria che riunisce le aziende del vending: la nomina è stata formalizzata dal Consiglio direttivo riunitosi lunedì 13 luglio, il primo dopo il rinnovo dei vertici dell’Associazione, che ha confermato Massimo Trapletti (Bianchi Industry) alla presidenza.
Confida rappresenta una filiera, quella del vending italiano, che genera un valore aggiunto di 1,8 miliardi di euro e oltre 4 miliardi di consumazioni. La salvaguardia del comparto è il tema centrale del piano strategico 2026-2030, che punta a risolvere nodi molto delicati come quello dei margini, compressi tra l’aumento dei costi e la difficoltà a scaricarli sui committenti, della concorrenza delle macchine made in Cina e della gestione degli appalti pubblici.
“La distribuzione automatica – spiega Toniutti – ha davanti a sé una sfida importante: tornare a crescere, innovare e farsi percepire come un’infrastruttura di prossimità, utile alle persone, alle imprese e alle comunità. Il nostro compito sarà accompagnare le aziende associate in una trasformazione concreta, fatta di tecnologie, sostenibilità, qualità dell’offerta e nuove occasioni di mercato”
