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Mineracqua risponde alle gravi e risibili affermazioni del dottor Matteo Bassetti

Riportiamo di seguito il testo integrale di una nota diffusa da Mineracqua che replicano alle affermazioni del Dott. Mateo Bassetti in merito alla sicurezza delle acque minerali.

Mineracqua è sconcertata e allibita per le recenti dichiarazioni del dottor Matteo Bassetti, diffuse sia sui suoi canali social sia dai microfoni di “Un giorno da pecora”, che – senza alcun fondamento scientifico e in totale assenza di riscontri oggettivi – ha lanciato allarmi infondati sulla sicurezza delle acque minerali in bottiglia.

È inaccettabile che un medico diffonda pubblicamente informazioni prive di fondamento scientifico, contribuendo a generare allarme e disinformazione in un settore che opera nel pieno rispetto delle più rigorose normative italiane ed europee.

Le affermazioni del dottor Bassetti vengono smentite dai fatti. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha infatti pubblicato di recente una revisione completa della letteratura scientifica sul rilascio di micro e nanoplastiche dai materiali a contatto con gli alimenti – comprese le bottiglie dell’acqua minerale (130 studi realizzati tra il 2015 e il 2025) – evidenziando che gli studi che hanno alimentato allarmismi sul tema non poggiano su basi scientifiche solide.

Secondo l’EFSA, tali ricerche presentano importanti incertezze e carenze metodologiche: problemi di contaminazione dei campioni, limiti analitici nel distinguere le microplastiche effettivamente originate dai materiali da quelle già presenti nell’ambiente, oltre a metodologie non standardizzate che hanno portato a individuare quantità di microplastiche ben superiori a quelle effettivamente presenti.

La stessa Autorità precisa che non esistono basi scientifiche sufficienti per stimare un rischio per la salute umana legato al consumo di acqua imbottigliata.

«Intervenendo nella trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, il dottor Matteo Bassetti – ripetendo quanto già affermato sui social – si è prodotto in uno sciocchezzaio non degno di un medico e di un professionista della comunicazione, mestiere al quale sembra provi a dedicarsi, forse più remunerativo del primo, dopo l’archiviazione del Covid. Se solo avesse letto la recentissima revisione della letteratura scientifica pubblicata dall’EFSA si sarebbe risparmiato una gran brutta figura. Sicuramente più preciso e puntuale il dottor Bassetti è stato quando in una delle sue frequenti apparizioni sui social ha invitato le massaie a cambiare spesso le “pezzette” per lavare i piatti perché si contaminano facilmente. Ecco, dottor Bassetti, parli di “pezzette” e succedanei e lasci stare l’acqua minerale, vanto del nostro Paese che dà lavoro a cinquantamila famiglie ed è apprezzato all’estero, dove ne esportiamo più di un miliardo e mezzo di litri», dichiara Ettore Fortuna, Consigliere Delegato e Vice Presidente di Mineracqua.

Ancora più sconcertanti, false, risibili e contro la legge prosegue Fortuna – sono le affermazioni diffuse sui canali social dallo stesso Bassetti in cui afferma che nelle bottiglie di acqua minerale si troverebbe acqua del rubinetto e che l’acqua all’interno delle bottiglie di plastica rimarrebbe mediamente tra uno e cinque anni. Considerazioni su cui il dottor Bassetti sarà chiamato a rispondere”.

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