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Lavazza festeggia 130 anni e guarda al futuro puntando al mercato tedesco

Con un’intervista rilasciata al quotidiano torinese “La Stampa” Giuseppe Lavazza, presidente del Gruppo, parla del futuro dell’azienda di famiglia, vero e proprio simbolo nazionale che ha tagliato il traguardo dei 130 anni di attività. Di seguito alcuni passaggi dell’articolo.

“Quando penso alla storia dell’azienda e della mia famiglia sento un senso di orgoglio e appartenenza, ma anche le responsabilità che ne derivano”, ha dichiarato il Presidente durante un viaggio di lavoro in Brasile, a Guaxupé, nello Stato del Minas Gerais, dove spesso torna per avere un rapporto diretto con i suoi fornitori: “Sono imprenditori con cui già mia nonno aveva stretto legami, ci comprendiamo anche perché condividiamo gli stessi valori di imprenditorialità familiare”, racconta mentre controlla i chicchi messi ad essiccare nel portico della fazenda di Flávia Barbosa, direttrice esecutiva della Exportadora de Café Guaxupé.

“Questa è la loro ricchezza e noi dobbiamo rispettarla: se oggi arriviamo a celebrare questi primi 130 anni vuol dire non solo che abbiamo fatto tantissima strada, ma anche quanta ne abbiamo ancora davanti. Siamo alla quarta generazione e il nostro obiettivo è di rendere questo gruppo più solido possibile per tutte le generazioni che arriveranno, affinché possano ritrovarsi a festeggiare nella Torino del 2155 i prossimi 130 anni di Lavazza”, prosegue.

La storia parte da Luigi Lavazza e dalla bottega aperta nel centro di Torino nel 1895: “Nacque lì la sua passione per il caffè, sperimentando miscele che sono alla base delle ricette di successo di oggi”, ricorda Giuseppe. Oggi, con la quarta generazione – Giuseppe, Marco, Francesca, Antonella e Manuela, oltre al presidente onorario Alberto – e la guida dell’ad Antonio Baravalle, Lavazza è presente in oltre 140 mercati con più di 5.550 dipendenti e nove stabilimenti produttivi.

“L’innovazione e la ricerca e sviluppo avranno sempre maggior ruolo all’interno delle nostre strategie, insieme a tutti i temi legati alla sostenibilità e alla responsabilità sociale di impresa, che già oggi costruiscono una parte rilevante nel nostro modo di intendere il gruppo e il futuro. Le parole d’ordine adesso sono competenza e la visione internazionale: l’azienda ha saputo fare dei passi in avanti grazie proprio all’ingresso di persone con competenze fondamentali come le capacità relazionali e la visione globale”.

Nel 2024 il fatturato ha superato 3,35 miliardi di euro (+9,1%), con Ebitda a 312 milioni (+18,6%) e utile netto a 82 milioni (+20,6%).

“L’espansione internazionale con una forte crescita negli Usa (+12%) e mercati chiave europei come Italia e Francia è il risultato di una strategia chiara che punta a una presenza globale, multicanale e multibrand”, aggiunge Giuseppe Lavazza.

Infine, anche se il Presidente non commenta le voci relative a una possibile acquisizione o fusione con la tedesca Dallmayr, per rafforzarsi nel mercato europeo del caffè e creare un colosso da oltre 5 miliardi di euro di fatturato, conferma l’interesse per il mercato tedesco.

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