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Lavazza: fatturato a 3.9 miliardi, creazione di valore e resilienza in un anno segnato dalle criticità

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Lavazza ha approvato il bilancio di esercizio 2025, in un quadro economico che rimane caratterizzato da un livello di complessità senza precedenti per la filiera globale del caffè.

 

“Stiamo vivendo un contesto economico ancora segnato da un’estrema volatilità delle quotazioni del caffè. È sempre più difficile fare previsioni, ma la tempesta non è ancora finita ha commentato Antonio Baravalle, CEO del Gruppo Lavazza – “Nonostante il quadro generale complesso, che ha portato anche a un calo dei volumi di vendita, siamo riusciti a chiudere il 2025 con risultati positivi sui principali indicatori finanziari. Non siamo però ancora in acque calme: la volatilità del mercato del caffè è ormai strutturale, i costi delle materie prime restano sotto pressione, le tensioni geopolitiche continuano a ridisegnare gli equilibri globali e il quadro regolatorio aggiunge ulteriore complessità. In questo scenario, la nostra priorità resta quella di mantenere disciplina e focus, proteggendo le nostre Persone, i nostri Brand e la capacità di continuare a investire nel lungo periodo, preservando inoltre coerenza di posizionamento e standard qualitativi elevati che contraddistinguono da sempre il patto di fiducia con i nostri consumatori”.

 

Il 2025 si colloca all’interno di una fase pluriennale di forte tensione sul caffè verde e sui costi di sistema che impattano l’intero settore. L’aumento dei costi non è riconducibile a un singolo fattore, ma al risultato di una vera e propria “tempesta perfetta” costruita nel tempo: gli effetti del cambiamento climatico e di eventi meteo estremi nei Paesi di origine; un contesto geopolitico molto difficile con ricadute globali; una crisi logistica che ha aumentato costi e tempi di consegna; l’incertezza regolatoria, che continua a generare complessità e comportamenti cautelativi lungo la catena di fornitura; una crescente componente speculativa nelle borse merci internazionali delle materie prime; e costi strutturali ormai stabilizzati su livelli significativamente superiori al periodo pre-2020. In questo quadro, nel 2025 il tema dei dazi negli Stati Uniti ha inciso ulteriormente sulle dinamiche del settore e della supply chain, contribuendo ad accrescere l’incertezza e le pressioni sui costi, con effetti che si riflettono lungo tutta la filiera e sulle scelte di pianificazione industriale e logistica. Questa correlazione di fattori sta determinando una contrazione media del mercato globale del caffè: dopo il calo del -3,5% a volume nel biennio 2023-2024, i volumi sono scesi ulteriormente nel 2025 di circa -2,4%, a dimostrazione delle persistenti difficoltà che l’intero settore sta affrontando.

 

L’esercizio 2025 è stato caratterizzato dal perdurare degli impatti delle quotazioni estremamente alte del caffè verde, in un contesto di forte volatilità dei mercati delle materie prime. Da gennaio 2021 fino ai primi mesi del 2025, il caffè Arabica ha subito rialzi del +230%, mentre la qualità Robusta del +325%.

Il Gruppo Lavazza, in questo contesto, ha mantenuto anche nell’esercizio 2025 grande attenzione alla gestione dei costi sia operativi che di capitale, proseguendo il programma pluriennale di ottimizzazione del capitale circolante, attraverso iniziative strutturali di trasformazione ed efficientamento della supply chain, di rafforzamento del modello operativo e del controllo di scorte e flussi, oltre a una efficace razionalizzazione del portafoglio prodotti. I risultati del 2025 confermano la capacità del Gruppo, anche in un contesto molto complesso, di preservare la propria solidità industriale e di generare valore grazie alla forza dei suoi marchi (Carte Noire – Francia, Merrild – Danimarca, Kicking Horse Coffee – Canada, oltre al brand globale Lavazza).

Entrando nel dettaglio dei risultati, nel 2025 il Gruppo ha registrato un fatturato di € 3,9 miliardi (+15,7% rispetto al 2024).

 

L’EBITDA del Gruppo si è attestato a € 340 milioni, +8,8% rispetto ai € 312 milioni del 2024, con un EBITDA margin pari a 8,8% rispetto al 9,3% del 2024.

 

L’EBIT è pari a € 157 milioni, rispetto ai €130 milioni dell’esercizio 2024.

 

L’utile netto ha raggiunto € 92 milioni, rispetto agli € 82 milioni registrati nel 2024.

 

La posizione finanziaria netta a fine 2025 è negativa per -€ 432 milioni, rispetto a – € 511 milioni a fine 2024, e riflette la generazione di cassa realizzata nel corso dell’anno.

 

Per il comunicato completo cliccare su: https://www.lavazzagroup.com/it/le-nostre-storie/news-and-media/risultati-2025.html

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