Un caffè “su misura” grazie all’A.I.? Oggi sembra sarà possibile grazie a “InSiliCoffee”, un progetto di ricerca che applica modelli matematici e intelligenza artificiale alla preparazione del caffè. L’iniziativa, coordinata dall’Università di Camerino e finanziata dallo Spoke 9 dell’Università di Napoli, è stata presentata lo scorso 28 ottobre nella sede di Simonelli Group a Belforte del Chienti, nelle Marche. Al centro del progetto c’è un software che analizza e ottimizza ogni fase della preparazione dell’espresso, dalla tostatura all’estrazione.
Il gruppo di ricerca guidato da Pierluigi Maponi, matematico della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam (università di Camerino), ha sviluppato modelli in grado di simulare il processo di percolazione, cioè il passaggio dell’acqua attraverso la polvere di caffè. Il sistema tiene conto di tutte le variabili che influenzano il risultato finale: granulometria della macinatura, pressione dell’acqua, temperatura e tempo di estrazione.
La tecnologia si basa su due gemelli digitali (digital twin) che replicano virtualmente i processi di torrefazione e percolazione, affiancati da una rete neurale artificiale che ottimizza i parametri. In pratica, il software “impara” a preparare il caffè perfetto per ogni singolo cliente.
L’applicazione futura permetterà ai consumatori di memorizzare le proprie preferenze e ai baristi di adattare la preparazione in tempo reale. Una sorta di “Spotify del caffè”, dove invece di playlist musicali si salvano profili di estrazione personalizzati.
Il progetto nasce da una collaborazione consolidata tra Unicam e Simonelli Group, che ha già prodotto diversi brevetti, tra cui il Customizable Coffee Dispensing System. Hanno lavorato insieme matematici, informatici, geologi, chimici, biologi dell’università e tecnici dell’azienda marchigiana specializzata in macchine per caffè espresso.
Oltre al miglioramento dell’esperienza sensoriale, la ricerca punta anche alla sostenibilità. Ottimizzare i parametri di estrazione significa infatti ridurre gli sprechi di materia prima e ottimizzare l’uso delle risorse energetiche. Un aspetto non secondario in un settore dove ogni millimetro di macinatura e ogni grado di temperatura fanno la differenza.
