Nzatu, una startup ugandese nata per promuovere produzioni agricole derivanti da pratiche rigenerative capaci di sviluppare un’economia economicamente sostenibile è nata
da un’idea di due sorelle zambiane, Gwen Jones e Denise Jones Madiro che hanno deciso di chiamare la loro impresa Nzatu, che in lingua locale significa “nostro”, per rimarcare che ogni aspetto dell’iniziativa appartiene ed è condivisa con i partner ed il territorio. Tra i soci anche un imprenditore indiano e due italiani, Andrea Chiesi e Michele Sofisti.
Attualmente la società opera in 15 Paesi dell’Africa sub-sahariana con iniziative mirate a contrastare la deforestazione ed il bracconaggio di sussistenza. Allo stesso tempo aiuta le comunità a crescere nel rispetto dell’habitat naturale e della biodiversità. Inoltre, promuove l’agroforesteria e le pratiche di agricoltura rigenerativa, ma si occupa anche di attività di formazione e sostegno alle piccole e medie imprese che si occupano di produzione di miele e chicchi di caffè.
Il primo prodotto nato da questo ambizioso progetto è in fase di lancio sul mercato ed è il caffè biologico Njuki. Di qualità arabica dell’Uganda, è tostato a Parma da Artcafè, storico marchio della torrefazione parmigiana, fondato nel 1994 da Luca Montagna, grande appassionato di caffè ed attuale presidente della società. La sua lunga esperienza di torrefattore appassionato e visionario è stata premiata dall’International Coffee Tasting con la Platinum Medal 2023, il massimo riconoscimento alla qualità nella categoria Espresso Blend.
Artcafè curerà la distribuzione del caffè Njuki in Europa. Della commercializzazione in Nord America si occuperà invece Urban Afrique, una piattaforma di distribuzione online con sede ad Atlanta. mentre Nzatu seguirà direttamente le vendite in Asia. Il caffè è proposto sia in grani e sia macinato in confezioni da 250 grammi, oltre al formato in bustine ad infusione.
Una curiosità: “Njuki” nelle varie lingue locali significa “miele”. Ed infatti le coltivazioni hanno il duplice scopo di fornire il caffè nei periodi di raccolta e di favorire l’apicoltura nei periodi di ripresa vegetativa della pianta da caffè, così da garantire un supporto economico alle comunità in ogni periodo.
Il caffè Njuki è il prodotto di una filiera tracciabile: Nzatu, attraverso i suoi partner tecnici, garantisce la tracciabilità “end-to-end” degli alimenti e degli impollinatori. Vengono infine valutato il rispetto degli impegni sul clima e sugli obiettivi di sostenibilità e controllata l’impronta di carbonio ed il relativo assorbimento lungo l’intera filiera.
