Si è svolto lunedì 25 maggio l’evento stampa “Pomposa Smart Factory” all’interno dell’omonimo stabilimento del Basso Ferrarese per annunciare l’inizio delle celebrazioni del 50esimo anniversario della fondazione di Conserve Italia.
Nell’occasione è stato fatto il punto sul Piano industriale di investimenti 2023-26 da quasi 87 milioni di euro con cui il Gruppo cooperativo ha rinnovato in questi anni tutte le sue strutture nel segno dell’innovazione tecnologica e dell’ecosostenibilità.
Conserve Italia è un Gruppo cooperativo agroindustriale con sede a San Lazzaro di Savena (BO) e rappresenta una delle principali realtà europee nel settore delle conserve ortofrutticole. Il cuore del Gruppo è la sua filiera cooperativa, che associa oltre 14.000 produttori agricoli italiani, riuniti in 35 cooperative, protagonisti di un modello unico che integra produzione agricola, trasformazione industriale e presenza sui mercati nazionali e internazionali sia nel canale Retail che nel canale Horeca.
Conserve Italia nasce nel 1976 per valorizzare le produzioni agricole dei soci conferitori e trasformare la materia prima italiana in eccellenza alimentare, garantendo qualità, sicurezza e tracciabilità lungo tutta la catena del valore. Il portafoglio del Gruppo comprende brand simbolo dell’agroalimentare italiano – Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani – tutti riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy come Marchi Storici di Interesse Nazionale, a testimonianza del loro valore identitario e culturale.
Il Gruppo lavora ogni anno circa 600.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali in 12 stabilimenti produttivi (9 in Italia, 2 in Francia e 1 in Spagna). Il fatturato a livello di Gruppo dell’esercizio 2024-25 è pari a 1,15 miliardi di euro. Con circa 3.000 collaboratori tra personale fisso e stagionale a livello di Gruppo, Conserve Italia unisce solidità industriale e competenza agricola, confermandosi leader in Italia nella trasformazione del pomodoro, della frutta e dei vegetali.
Piano di investimenti del Gruppo
Il Piano triennale di investimenti di Conserve Italia, da oltre 86 milioni di euro e che si concluderà nel corso del 2026, mette l’Azienda nelle migliori condizioni per affrontare la transizione tecnologica, digitale e ambientale intervenendo su riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi, maggiore approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, miglioramento qualitativo dei prodotti, efficienza industriale e maggiore competitività. Un ruolo centrale in questo Piano è stato svolto dallo stabilimento di Pomposa, oggetto di importanti aggiornamenti impiantistici, tra cui l’introduzione di due nuovi evaporatori “Thor” a ricompressione meccanica per la concentrazione del pomodoro (ne sono stati installati 5 in tutti gli stabilimenti dedicati alla lavorazione del pomodoro), che consentono un significativo miglioramento dell’efficienza energetica e della capacità produttiva. Parallelamente, nel sito di Pomposa è stato sviluppato un progetto di innovazione intralogistica volto a ottimizzare i flussi interni, aumentare la sicurezza e migliorare l’integrazione digitale dei processi; un processo reso possibile in particolare dall’installazione di 23 navette con guida autonoma e dall’ampliamento del magazzino automatizzato che porta a 120mila posti pallet la capienza complessiva. Un percorso che consolida Pomposa come polo strategico per il comparto del pomodoro e delle conserve vegetali all’interno del sistema industriale italiano ed europeo.
Obiettivi di sostenibilità ambientale
L’Azienda ha definito un piano strutturato di Obiettivi di Sostenibilità Ambientale 2025-2027 che prevede la riduzione di oltre 39.000 tonnellate di CO₂ entro fine 2027 e l’incremento della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili dal 30% al 42% del fabbisogno aziendale. Il percorso si inserisce in una strategia avviata da tempo: nel periodo 2019-2024 il Gruppo ha già ridotto le proprie emissioni di oltre 54.500 tonnellate di CO₂, intervenendo su packaging, trasporti ed efficientamento degli impianti industriali.
Gli interventi del triennio riguardano in particolare l’adozione di packaging a minore impatto ambientale, la riduzione dei materiali di confezionamento, l’ammodernamento tecnologico degli stabilimenti, l’aumento dell’autoproduzione energetica da biomasse e fotovoltaico, l’incremento del trasporto intermodale e l’ottimizzazione logistica tramite soluzioni innovative come gli slip sheet in sostituzione dei pallet tradizionali. La sostenibilità è così integrata nella strategia industriale e rappresenta una leva competitiva per l’intera filiera cooperativa.
